Conto Termico 3.0: la nuova agevolazione MASE per efficienza energetica e produzione di energia termica da rinnovabili
- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Il Conto Termico 3.0, introdotto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), rappresenta uno degli strumenti più importanti per sostenere interventi di piccole dimensioni dedicati all’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili. La misura aggiorna e potenzia il precedente Conto Termico, introducendo criteri di semplificazione, innovazione tecnologica e coerenza con gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dal PNIEC.
Chi può accedere all’incentivo
Il bando è aperto a una platea ampia di soggetti, con differenze rilevanti in base alla tipologia di intervento:
Pubbliche Amministrazioni
Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti al RUNTS
Soggetti privati, ma esclusivamente per interventi su edifici del settore terziario
Sono inoltre assimilati alle PA gli ETS che non svolgono attività economica. Questa apertura consente a scuole, comuni, enti sociali e realtà del terziario di accedere a contributi molto significativi.
Interventi ammissibili: cosa finanzia il Conto Termico 3.0
Gli interventi si dividono in due macro-categorie, entrambe molto ampie.
1) Efficienza energetica negli edifici esistenti
Sono incentivabili interventi come:
Isolamento termico dell’involucro edilizio (pareti, coperture, strutture opache)
Sostituzione di infissi e chiusure trasparenti ad alte prestazioni
Schermature solari e sistemi di regolazione automatica
Trasformazione in edifici a energia quasi zero (nZEB)
Sostituzione dell’illuminazione con sistemi efficienti
Building automation per il controllo intelligente degli impianti
Infrastrutture di ricarica elettrica
Impianti fotovoltaici con eventuale accumulo
Sono comprese anche le prestazioni professionali, le diagnosi energetiche e gli APE.
2) Produzione di energia termica da fonti rinnovabili
Rientrano in questa categoria:
Impianti per la produzione di energia termica (anche solar cooling)
Sistemi di climatizzazione invernale ad alta efficienza
Connessione a reti di teleriscaldamento efficienti
Interventi per processi industriali, artigianali, agricoli o per piscine e centri benessere
Sono ammesse tutte le opere necessarie: smontaggi, sostituzioni, opere murarie, sistemi di controllo, contabilizzazione e allacciamenti.
Contributo: quanto si può ottenere
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 900 milioni di euro. L’agevolazione è un contributo a fondo perduto fino al 65% delle spese ammissibili.
In alcuni casi specifici il contributo può arrivare al 100%, in particolare per:
interventi su edifici di Comuni fino a 15.000 abitanti destinati a funzioni pubbliche o sociali
interventi su scuole, ospedali e altre strutture del Servizio Sanitario Nazionale
Questa eccezione rende il Conto Termico 3.0 uno degli strumenti più vantaggiosi per gli enti pubblici.
Scadenze e modalità di accesso
Il Conto Termico 3.0 è attivo dal 25 dicembre 2025 e le domande devono essere presentate entro il 25 dicembre 2026 .
Sono previste due modalità:
Accesso diretto: per interventi già conclusi
Prenotazione: per interventi da avviare o in corso, riservata a PA ed ETS
La pratica è classificata come complessa, ed è consigliato il supporto di un consulente specializzato.
Perché questa misura è strategica
Il Conto Termico 3.0 si inserisce nel percorso nazionale verso:
riduzione dei consumi energetici
decarbonizzazione del settore civile
riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico
diffusione delle tecnologie rinnovabili e dell’automazione
Per PA, ETS e soggetti del terziario rappresenta un’occasione concreta per realizzare interventi che migliorano comfort, sicurezza e sostenibilità, riducendo al contempo i costi energetici.
Noi di Consulfinance Italia siamo pronti ad affiancare le imprese nelle scelte strategiche che possono impattare la vostra azienda, offrendo consulenza tecnica e strategica per massimizzare le possibilità di accesso alle agevolazioni.




Commenti