Iperammortamento 2026: perché perizia tecnica e certificazione contabile diventano centrali
L’iperammortamento torna al centro delle strategie d’investimento delle imprese grazie al nuovo quadro normativo introdotto dalla Legge di Bilancio 2026. Il beneficio, pensato per stimolare l’innovazione e la competitività del sistema produttivo, permette una maggiorazione del costo dei beni strumentali nuovi ai fini della deduzione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing. Un’opportunità rilevante, ma che richiede oggi un livello di documentazione più rigoroso rispetto al passato.
Perizia tecnica: il cuore della verifica sull’investimento
Per accedere all’agevolazione è necessario predisporre una perizia tecnica asseverata che certifichi due elementi fondamentali:
le caratteristiche tecniche del bene acquistato;
la sua interconnessione con il sistema aziendale.
Questa analisi non è più riservata ai soli investimenti di importo elevato: la normativa attuale richiede la perizia anche per gli investimenti inferiori a 300.000 euro . Un cambio di passo che punta a garantire maggiore trasparenza e uniformità nella valutazione dei requisiti.
Certificazione contabile: la prova del sostenimento della spesa
Accanto alla perizia tecnica, è obbligatoria una certificazione contabile che attesti:
l’effettivo sostenimento delle spese;
la corrispondenza tra costi dichiarati e documentazione amministrativa.
Questa doppia verifica – tecnica e contabile – diventa così un presidio essenziale per accedere al beneficio in modo conforme e senza rischi.
Investimenti agevolabili e percentuali di maggiorazione
Il nuovo iperammortamento si applica agli investimenti in beni materiali e immateriali destinati a strutture produttive situate in Italia, effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 .
Le percentuali di maggiorazione sono articolate in tre fasce:
180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
100% tra 2,5 e 10 milioni di euro;
50% tra 10 e 20 milioni di euro.
Una struttura pensata per favorire sia le PMI sia le imprese di dimensioni maggiori, con un impatto significativo sulla pianificazione fiscale.
Perché questa documentazione è così importante
La nuova disciplina punta a rendere il sistema più solido e verificabile. Perizia e certificazione:
riducono il rischio di contestazioni;
garantiscono la tracciabilità dell’investimento;
rafforzano la credibilità dell’impresa in caso di controlli;
permettono una gestione più ordinata degli adempimenti legati al beneficio.
In un contesto di incentivi sempre più orientati alla digitalizzazione e alla sostenibilità, la qualità della documentazione diventa un vero fattore competitivo.
Noi di Consulfinance Italia siamo pronti ad affiancare le imprese nelle scelte strategiche che possono impattare la vostra azienda, offrendo consulenza tecnica e strategica per massimizzare le possibilità di accesso alle agevolazioni.




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