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Assegnazione, Cessione e Trasformazione Agevolata 2026

  • 15 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha riaperto una delle agevolazioni fiscali più attese da società e imprenditori: l’assegnazione e cessione agevolata dei beni ai soci, la trasformazione in società semplice e l’estromissione dell’immobile dell’imprenditore individuale. Si tratta di un’opportunità concreta per ottimizzare la gestione del patrimonio immobiliare e ridurre il carico fiscale in modo pienamente legittimo.

In questo articolo analizziamo in modo chiaro e operativo cosa prevede la disciplina, chi può accedere, quali beni rientrano e quali vantaggi fiscali sono realmente ottenibili.


Perché questa agevolazione è così importante

La disciplina consente di far uscire dal regime d’impresa beni immobili e mobili registrati a condizioni estremamente vantaggiose, con benefici che possono tradursi in risparmi fiscali molto rilevanti. In particolare, permette di:

  • sostituire il valore normale con il valore catastale per il calcolo della plusvalenza (spesso molto più basso);

  • applicare un’imposta sostitutiva ridotta (8% o 10,5%);

  • pagare imposta di registro dimezzata;

  • versare imposte ipotecarie e catastali in misura fissa.

L’IVA, invece, non beneficia di alcuna agevolazione, per vincoli europei.


Scadenze da non perdere

  • 30 settembre 2026 → termine per assegnazioni, cessioni e trasformazioni agevolate.

  • 31 maggio 2026 → termine per esercitare l’opzione di estromissione dell’imprenditore individuale.


Chi può accedere

Possono usufruire dell’agevolazione:

  • società di persone (SNC, SAS);

  • società di capitali (SRL, SPA, SAPA);

  • società di armamento;

  • società di fatto con attività commerciale.

Sono invece escluse:

  • enti non commerciali;

  • società non residenti con stabile organizzazione in Italia.

Per la trasformazione in società semplice, è richiesto un requisito aggiuntivo: la società deve avere oggetto esclusivo o principale la gestione passiva di immobili o beni mobili registrati (es. percezione canoni).


Requisiti dei soci

I soci che ricevono beni o partecipano alla trasformazione devono risultare tali entro il 30 settembre 2025. La prova può avvenire tramite:

  • iscrizione nel libro soci entro tale data;

  • titolo con data certa anteriore all’1 ottobre 2025.


Quali beni rientrano nell’agevolazione

1. Beni immobili non strumentali per destinazione

Sono ammessi:

  • immobili patrimonio;

  • immobili merce;

  • immobili strumentali per natura ma non per destinazione.

Sono esclusi gli immobili strumentali per destinazione (art. 43 TUIR).

2. Beni mobili registrati non strumentali

Esempi ammessi:

  • autovetture non essenziali all’attività;

  • imbarcazioni non utilizzate per attività produttiva;

  • aeromobili non strumentali.


Il vantaggio chiave: usare il valore catastale

Per gli immobili, la società può scegliere di sostituire il valore normale con il valore catastale, riducendo drasticamente la plusvalenza imponibile. È possibile anche utilizzare un valore intermedio.

I coefficienti catastali aggiornati (es. 126 per categoria A non prima casa) sono riportati nel documento ufficiale .


Imposta sostitutiva: aliquote e versamenti

L’imposta sostitutiva sulla plusvalenza è pari a:

  • 8% → società operative;

  • 10,5% → società non operative per almeno 2 dei 3 anni precedenti.

Versamenti:

  • 60% entro 30 settembre 2026

  • 40% entro 30 novembre 2026

Per le riserve in sospensione d’imposta si applica un’imposta sostitutiva del 13%.


Effetti fiscali sui soci

Gli effetti variano a seconda della forma societaria:

Società di capitali

  • distribuzione di utili → tassazione ordinaria fino al costo fiscale del bene;

  • la parte coperta da imposta sostitutiva è definitivamente detassata per il socio.

Società di persone

  • incremento del costo fiscale della partecipazione proporzionale alla plusvalenza;

  • decremento pari al valore del bene assegnato.


Imposte indirette

IVA

Dipende dal regime di acquisto del bene:

  • beni acquistati senza detrazione → assegnazione fuori campo IVA;

  • beni acquistati con detrazione → operazione imponibile o esente a seconda dei casi.

Registro, ipotecaria e catastale

  • registro proporzionale dimezzato quando applicabile;

  • ipotecaria e catastale sempre fisse.


Estromissione dell’immobile dell’imprenditore individuale

Una misura parallela, dedicata ai titolari di impresa individuale. Caratteristiche principali:

  • riguarda immobili strumentali per natura o destinazione;

  • l’opzione si esercita entro il 31 maggio 2026;

  • l’operazione retroagisce all’1 gennaio 2026;

  • imposta sostitutiva con versamenti fino al 2027;

  • nessuna imposta di registro, ipotecaria o catastale.


Conclusioni: un’occasione da valutare subito

La riapertura dell’assegnazione agevolata rappresenta una delle leve fiscali più efficaci per:

  • razionalizzare il patrimonio immobiliare;

  • ridurre il carico fiscale;

  • semplificare la struttura societaria;

  • favorire passaggi generazionali o riorganizzazioni interne.

Come sempre, la convenienza va analizzata caso per caso, considerando valori, riserve, situazione dei soci e impatti IVA.


Noi di Consulfinance Italia siamo pronti ad affiancare le imprese nelle scelte strategiche che possono impattare la vostra azienda, offrendo consulenza tecnica e strategica per massimizzare le possibilità di accesso alle agevolazioni.


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