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Bonus Mamme 2026: fino a 720 euro per le lavoratrici. Domande aperte, requisiti e scadenze

1 giorno fa
Tempo di lettura: 4 min

Il nuovo Bonus Mamme 2026 diventa operativo. L'INPS ha pubblicato le istruzioni per accedere al contributo economico destinato alle lavoratrici madri con almeno due figli. L'agevolazione arriva fino a 720 euro annui e le domande possono già essere presentate. Vediamo chi può beneficiarne, quali sono i requisiti e come richiederla.


Bonus Mamme 2026: cosa prevede la nuova agevolazione?

Con la circolare n. 106 del 16 ottobre 2026, l'INPS ha illustrato le disposizioni relative al Nuovo Bonus Mamme, introdotto dall'articolo 1, comma 207, della Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026).

La misura rappresenta un sostegno economico alla genitorialità e alla partecipazione delle donne al mercato del lavoro, attraverso il riconoscimento di un contributo mensile alle lavoratrici con almeno due figli.

La principale novità riguarda l'incremento dell'importo rispetto al 2025:

  • 60 euro mensili, rispetto ai precedenti 40 euro;

  • 720 euro annui come importo massimo riconoscibile;

  • contributo erogato direttamente dall'INPS;

  • somme esenti da imposizione fiscale e contributiva.

Il beneficio viene riconosciuto per ogni mese, o frazione di mese, di attività lavorativa nel corso del 2026, purché risultino soddisfatti tutti i requisiti previsti dalla normativa.


Chi può richiedere il Bonus Mamme 2026?

L'agevolazione è rivolta alle lavoratrici madri che rispettano specifici requisiti familiari, lavorativi ed economici.


Requisiti familiari

Possono accedere al beneficio:

  • le madri con due figli, di cui il più piccolo non abbia ancora compiuto 10 anni;

  • le madri con tre o più figli, di cui il più piccolo non abbia ancora compiuto 18 anni.

Sono compresi anche i figli adottati o in affidamento preadottivo.

Il requisito deve essere presente al 1° gennaio 2026 oppure maturare entro il 31 dicembre 2026.


Requisiti lavorativi

Il contributo interessa:

  • lavoratrici dipendenti del settore privato e pubblico;

  • lavoratrici con contratto a tempo determinato o indeterminato, nei casi previsti;

  • lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie;

  • professioniste iscritte alle Casse previdenziali;

  • lavoratrici iscritte alla Gestione Separata INPS.

Sono invece escluse le lavoratrici domestiche.


Requisito reddituale

È previsto un limite di 40.000 euro annui di redditi da lavoro riferiti al 2026.

Ai fini del calcolo rileva la somma dei redditi derivanti dalle attività lavorative, compresi quelli soggetti a regimi fiscali agevolati o a tassazione sostitutiva.

È importante precisare che il limite non deve essere confuso con l'ISEE familiare: il parametro di accesso è il reddito da lavoro della madre, determinato secondo i criteri specificati dall'INPS.


Attenzione: regole diverse per le madri con tre o più figli

Uno degli aspetti più importanti chiariti dall'INPS riguarda le lavoratrici con almeno tre figli e contratto a tempo indeterminato.

Per queste lavoratrici, nei mesi in cui è in essere un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, il contributo di 60 euro non spetta.

Può invece trovare applicazione, in presenza dei requisiti, l'esonero totale della quota contributiva IVS a carico della lavoratrice, previsto dall'articolo 1, comma 180, della Legge n. 213/2023.

Diversamente, le madri con due figli possono beneficiare del Bonus Mamme anche se titolari di un contratto a tempo indeterminato.

Si tratta di una distinzione fondamentale, soprattutto in presenza di trasformazioni contrattuali o della nascita di un terzo figlio durante l'anno.


Quanto spetta? Alcuni esempi pratici

L'importo complessivo dipende dal numero di mesi per i quali risultano soddisfatti i requisiti.

Esempio 1 – Lavoratrice con due figli per tutto il 2026

Una lavoratrice dipendente con due figli, di cui il più piccolo ha 5 anni, e un reddito annuo da lavoro inferiore a 40.000 euro, può beneficiare di 60 euro per 12 mensilità.

Bonus complessivo: 720 euro.


Esempio 2 – Nascita del secondo figlio ad aprile 2026

Una lavoratrice diventa madre per la seconda volta nel mese di aprile 2026 e mantiene i requisiti fino alla fine dell'anno.

Il contributo spetta da aprile a dicembre, per un totale di 9 mensilità.

Bonus complessivo: 540 euro.


Esempio 3 – Madre di tre figli con contratto a termine

Una lavoratrice con tre figli, di cui il più piccolo ha 8 anni, titolare di un contratto a tempo determinato per tutto il 2026 e in possesso degli altri requisiti, può ottenere il beneficio massimo.

Bonus complessivo: 720 euro.


Come presentare domanda all'INPS?

Con il messaggio n. 3343 del 20 ottobre 2026, l'INPS ha comunicato l'apertura ufficiale del servizio telematico per la presentazione delle richieste.

Le lavoratrici interessate possono inoltrare la domanda attraverso il portale www.inps.it, seguendo il percorso:

Sostegni, Sussidi e Indennità → Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità → Per genitori → Vedi tutti i servizi → Nuovo Bonus mamme 2026.

L'accesso è consentito tramite SPID di livello almeno 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS.

In alternativa, è possibile rivolgersi a un patronato oppure utilizzare il Contact Center INPS.

La scadenza ordinaria per presentare domanda è il 31 dicembre 2026.

Soltanto per le lavoratrici che maturano i requisiti nel mese di dicembre 2026, la domanda potrà essere presentata entro il 31 gennaio 2027.


Quando verrà pagato il Bonus Mamme 2026?

Il pagamento è previsto in un'unica soluzione nel mese di dicembre 2026, comprendendo tutte le mensilità spettanti nell'anno.

L'erogazione entro dicembre resta subordinata alla conclusione dell'istruttoria da parte dell'INPS.

Se la verifica della domanda non viene completata in tempo utile, il pagamento potrà essere effettuato a decorrere da gennaio 2027, una volta conclusi i controlli.

Le somme percepite non concorrono alla formazione del reddito imponibile, non sono assoggettate a contribuzione previdenziale e non incidono sul calcolo dell'ISEE.


Cosa cambia dal 2027?

Il Bonus Mamme 2026 costituisce una misura transitoria, in attesa dell'attuazione dell'esonero contributivo parziale previsto dalla Legge n. 207/2024.

La Legge di Bilancio 2026 ha infatti differito al 2027 la decorrenza di tale agevolazione.

Sarà quindi importante seguire i successivi aggiornamenti normativi e operativi per comprendere le modalità di applicazione del nuovo meccanismo contributivo.


Conclusioni: perché è importante verificare subito i requisiti

Il Nuovo Bonus Mamme 2026 rappresenta un sostegno economico concreto per le lavoratrici con figli, ma non viene riconosciuto automaticamente.

La corretta individuazione dei requisiti familiari, della tipologia di contratto di lavoro e del limite reddituale è essenziale per evitare errori nella richiesta e possibili recuperi delle somme percepite.

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Per maggiori informazioni e approfondimenti:



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Riferimenti normativi

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