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Credito d’Imposta ZES Unica 2026–2028: la guida completa per le imprese del Mezzogiorno

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    SEGRETERIA AMMINISTRATIVA
  • 12 minuti fa
  • Tempo di lettura: 3 min

La ZES Unica rappresenta oggi uno degli strumenti più potenti per sostenere gli investimenti produttivi nel Mezzogiorno. Con l’avvio del nuovo Credito d’Imposta ZES Unica, previsto per il triennio 2026–2028, le imprese possono accedere a un incentivo fiscale di grande rilevanza, pensato per stimolare crescita, competitività e sviluppo territoriale.

In questo articolo analizziamo in modo chiaro e operativo tutto ciò che serve sapere: beneficiari, spese ammissibili, percentuali di agevolazione, tempistiche e adempimenti.


Cos’è la ZES Unica e perché è strategica

La ZES Unica è una zona delimitata del territorio nazionale in cui le imprese – già attive o di nuovo insediamento – possono beneficiare di condizioni agevolate per investimenti e attività di sviluppo. L’obiettivo è favorire la crescita economica delle regioni del Sud e ridurre i divari territoriali.


Chi può accedere al credito d’imposta

Possono presentare domanda tutte le imprese, indipendentemente da forma giuridica e regime contabile, che realizzano investimenti in strutture produttive situate in:

  • Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise, Abruzzo

  • Dal 2026: Marche e Umbria

Sono invece escluse le imprese operanti in settori specifici (siderurgia, carbonifera, energia, banda larga, credito/finanza/assicurazioni) e le imprese in difficoltà.


Risorse disponibili

Il credito è finanziato con una dotazione significativa, ma limitata:

  • 2026: 2,3 miliardi

  • 2027: 1 miliardo

  • 2028: 750 milioni

Se le richieste superano le risorse, l’Agenzia delle Entrate ridurrà proporzionalmente le aliquote effettive.


Percentuali di agevolazione

Le aliquote massime sono definite dalla Carta degli Aiuti a Finalità Regionale 2022–2027. Ecco la mappa degli incentivi:

Aliquote base

  • 40% – Calabria, Campania, Puglia, Sicilia

  • 30% – Basilicata, Molise, Sardegna

  • 15% – Abruzzo, Marche, Umbria

Aree speciali

  • 50% – Taranto (Puglia)

  • 40% – Sulcis (Sardegna)

Maggiorazioni per PMI

Per investimenti fino a 50 milioni:

  • +10% per medie imprese

  • +20% per piccole imprese

Oltre i 50 milioni, si applica la metodologia dell’“importo di aiuto corretto”.


Investimenti e spese ammissibili

Sono agevolabili gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, relativi a un progetto di investimento iniziale:

1) Macchinari, impianti e attrezzature (voce principale)

Nuovi beni strumentali destinati a strutture produttive esistenti o di nuovo impianto.

2) Terreni e immobili (entro il 50% del valore dei macchinari)

  • Acquisto terreni

  • Acquisto, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali

Le spese immobiliari sono ammissibili solo se subordinate agli investimenti in macchinari.

Vincolo di mantenimento

L’impresa deve mantenere l’attività nella sede agevolata per almeno 5 anni dal completamento dell’investimento.

Limiti di progetto

  • Minimo: 200.000 euro

  • Massimo: 100 milioni per progetto


Comunicazioni e scadenze operative

Il credito si ottiene tramite comunicazione all’Agenzia delle Entrate. Il calendario è rigoroso e scandito in due fasi per ciascun anno:

1) Comunicazione delle spese (obbligatoria)

  • 31 marzo – 30 maggio 2026

  • 31 marzo – 30 maggio 2027

  • 31 marzo – 30 maggio 2028

2) Comunicazione integrativa (a pena di decadenza)

  • 3 – 17 gennaio 2027

  • 3 – 17 gennaio 2028

  • 3 – 17 gennaio 2029

La comunicazione integrativa deve attestare:

  • la realizzazione degli investimenti

  • l’importo del credito maturato

  • le fatture elettroniche

  • la certificazione prevista dal decreto 17 maggio 2024


Perché questo incentivo è un’opportunità unica

Il Credito d’Imposta ZES Unica rappresenta una leva straordinaria per:

  • rinnovare impianti e tecnologie

  • ampliare capacità produttiva

  • migliorare competitività e sostenibilità

  • attrarre nuovi investimenti nel Mezzogiorno

La combinazione di aliquote elevate, ampia platea di beneficiari e copertura triennale rende questo strumento uno dei più rilevanti degli ultimi anni.


Conclusione

Il nuovo credito d’imposta ZES Unica è un’occasione concreta per accelerare lo sviluppo delle imprese del Sud e favorire investimenti strutturali di lungo periodo. Per sfruttarlo al meglio è fondamentale pianificare per tempo, verificare la compatibilità ATECO, strutturare correttamente il progetto e rispettare tutte le scadenze.


Noi di Consulfinance Italia siamo pronti ad affiancare le imprese nella preparazione e presentazione della domanda, offrendo consulenza tecnica e strategica per massimizzare le possibilità di accesso al contributo.


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