
Nuova Rottamazione 5: strategie, vantaggi e rischi da conoscere
- SEGRETERIA AMMINISTRATIVA
- 13 gen
- Tempo di lettura: 3 min
La nuova Rottamazione 5 rappresenta un’occasione importante per chi vuole regolarizzare la propria posizione con l’Agenzia delle Entrate‑Riscossione beneficiando dello stralcio di sanzioni, interessi e aggio. Ma come funziona davvero? Quali debiti rientrano? E quali scadenze non bisogna assolutamente perdere?
In questo articolo ti accompagno passo dopo passo nelle 6 mosse fondamentali per aderire in modo consapevole e strategico alla nuova definizione agevolata.
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🔍 1. Analizzare la propria posizione debitoria
Il primo passaggio è capire quali debiti sono effettivamente rottamabili. La nuova definizione agevolata riguarda i carichi affidati all’AdER dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, relativi a:
• imposte dichiarate ma non versate (Irpef, Iva, ecc.) richieste tramite comunicazioni di irregolarità o controlli formali
• contributi previdenziali Inps non versati (ma non quelli derivanti da accertamento)
Restano esclusi i debiti già inseriti in precedenti rottamazioni ancora in corso al 30 settembre 2025.
L’AdER metterà a disposizione un prospetto dettagliato dei carichi rottamabili, con importi, residui e sconti applicabili A.
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🧮 2. Valutare lo sconto e simulare il piano di pagamento
Entro il 20 gennaio 2026, l’Agenzia attiverà sul proprio portale il software per presentare l’istanza. Lo stesso strumento permetterà di:
• vedere lo sconto ottenibile per ogni singolo carico
• simulare la durata del piano rateale
• confrontare diverse soluzioni di pagamento
La Rottamazione 5 consente:
• pagamento in unica soluzione entro il 31 luglio 2026
• fino a 54 rate bimestrali (9 anni), con interessi del 3% annuo dal 1° agosto 2026 A
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🧩 3. Scegliere il piano rateale e valutare lo “spacchettamento”
Una delle decisioni più delicate riguarda la gestione dei carichi:
• conviene inserire tutto in un’unica istanza?
• oppure suddividere i debiti in più domande per ridurre il rischio di decadenza?
Lo “spacchettamento” può essere utile, ma attenzione: la rata minima di 100 euro può ridurre drasticamente la durata dei piani per i micro‑debiti.
Esempio: un carico da 600 euro genera solo 6 rate bimestrali, quindi un anno di pagamenti A.
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⚠️ 4. Conoscere bene le nuove regole sulla decadenza
La Rottamazione 5 introduce regole più rigide:
• si decade se non si paga l’unica rata, l’ultima rata o due rate anche non consecutive
• non esiste più la tolleranza dei 5 giorni
• decadendo, si perdono tutti i benefici e tornano dovuti sanzioni, interessi e aggio A
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📤 5. Presentare l’istanza (anche subito)
Appena il portale AdER sarà attivo, conviene inviare l’istanza anche in via preventiva, soprattutto se:
• hai intimazioni o procedure esecutive in corso
• ti serve il DURC per appalti o attività professionali
Con l’invio dell’istanza:
• si sospendono prescrizione e decadenza
• si bloccano fermi, ipoteche e procedure esecutive
• i debiti non rilevano ai fini del DURC A
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✏️ 6. Correggere l’istanza entro il 30 aprile 2026
Hai sbagliato a inserire un carico? Vuoi aggiungerne altri? Nessun problema.
Fino al 30 aprile 2026 puoi inviare:
• istanze integrative (aggiungono carichi)
• istanze sostitutive (sostituiscono completamente la precedente)
• istanze parzialmente sostitutive (modificano solo alcuni elementi) A
L’AdER risponderà entro il 30 giugno 2026 con il prospetto delle somme dovute.
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🎯 Conclusione
La Rottamazione 5 è un’opportunità concreta, ma richiede attenzione strategica, soprattutto nella scelta del piano di pagamento e nella gestione del rischio di decadenza. Prepararsi per tempo, analizzare i carichi e simulare le rate sono passaggi essenziali per sfruttare al meglio questa definizione agevolata.




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