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Bonus Giovani 2026: proroga, nuove regole e cosa cambia davvero dopo il Milleproroghe

  • 23 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Milleproroghe 2026 (L. 26/2026) interviene in modo significativo sul Bonus Giovani introdotto dal Decreto Coesione, prorogandone l’operatività e modificando la misura dell’esonero contributivo. Per i datori di lavoro e i professionisti del lavoro, è fondamentale comprendere come cambia il quadro applicativo e quali condizioni diventano determinanti per accedere all’agevolazione.


Obiettivo del Bonus Giovani

Il Bonus Giovani sostiene l’occupazione stabile degli under 35 mai assunti a tempo indeterminato, riconoscendo ai datori di lavoro privati un esonero contributivo fino a 24 mesi (esclusi premi INAIL).


Proroga dei termini: cosa cambia

Il Milleproroghe estende la finestra temporale per effettuare assunzioni o trasformazioni agevolate:

Periodo di assunzione

Regime agevolativo

1 settembre 2024 – 31 dicembre 2025

Esonero 100%

1 gennaio 2026 – 30 aprile 2026

Esonero 70%, elevabile al 100% con incremento occupazionale netto


Misura dell’esonero e massimali

I massimali restano invariati:

  • 650 € mensili per assunzioni in unità produttive situate nella ZES unica (dal 20 novembre 2025 include anche Marche e Umbria).

  • 500 € mensili per le altre regioni.



Incremento occupazionale netto: la condizione chiave

Dal 2026 l’incremento occupazionale netto diventa centrale:

  • Necessario per elevare l’esonero dal 70% al 100% per assunzioni tra gennaio e aprile 2026.

  • Sempre richiesto per accedere al massimale di 650 € nelle ZES.

Il calcolo avviene confrontando i lavoratori occupati nel mese con la media dei 12 mesi precedenti, ponderando i part-time.


Licenziamenti: quando bloccano il bonus

Il datore di lavoro:

  • Non deve aver effettuato nei 6 mesi precedenti licenziamenti per GMO o collettivi nella stessa unità produttiva.

  • Non può licenziare per GMO il lavoratore agevolato nei 6 mesi successivi, pena revoca e recupero dell’incentivo.


Cumulabilità

Il Bonus Giovani non è cumulabile con altri esoneri contributivi. È invece compatibile con la super-deduzione del costo del lavoro al 120%-130% prevista dal D. Lgs. 216/2023.


Procedura INPS e autorizzazione UE

La fruizione dell’incentivo richiede:

  • Istanza preventiva tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo).

  • Autorizzazione della Commissione Europea, attualmente valida solo fino al 31 dicembre 2025.

Senza nuova autorizzazione UE e istruzioni INPS aggiornate, la proroga al 2026 non è ancora pienamente operativa.


Caso pratico

Un’azienda umbra assume il 1° marzo 2026 un giovane di 29 anni, mai assunto a tempo indeterminato.

  • Esonero spettante: 70% (fino a 650 €/mese).

  • Durata: 24 mesi.

  • Se l’assunzione determina incremento occupazionale netto → esonero elevabile al 100%.


Scheda operativa di sintesi

Voce

Regola

Beneficiari

Datori di lavoro privati

Lavoratori ammessi

Under 35 mai assunti a tempo indeterminato

Periodo agevolabile

1/9/2024 – 30/4/2026

Misura esonero

100% fino al 31/12/2025 – 70%/100% nel 2026

Durata

24 mesi

Massimali

500 € / 650 € (ZES)

Incremento occupazionale

Necessario in vari casi dal 2025 e sempre per il 100% nel 2026

Cumulabilità

No con altri esoneri; sì con super-deduzione

Domanda

Istanza INPS preventiva


Conclusioni

Il Milleproroghe 2026 conferma la volontà del legislatore di sostenere l’occupazione giovanile, ma introduce un sistema più selettivo, dove l’incremento occupazionale netto diventa il vero discrimine per accedere al beneficio massimo. Per i datori di lavoro e i consulenti, sarà essenziale monitorare:

  • l’evoluzione dell’autorizzazione UE,

  • le istruzioni INPS aggiornate,

  • la corretta gestione dei flussi occupazionali.

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